Coralli a rischio estinzione accumulano inquinanti

Che le barriere coralline siano a rischio estinzione non è una novità, ma un nuovo allarme arriva dalla scoperta che i coralli accumulano inquinanti presenti nell’ambiente marino, come gli idrocarburi. Così, oltre ad essere distrutti dall’aumento della temperatura dei mari, questi organismi muoiono a causa degli effetti nocivi delle sostanze…Leggi l'articolo intero

Calcolo assorbimento CO2 Oceani

Gli Oceani in tutto il mondo, secondo nuovi calcoli, assorbono più anidrite carbonica (CO2) rispetto a quanto stimato finora. Le precedenti stime sul movimento del carbonio (noto come “flusso”) tra l’atmosfera e gli oceani, non hanno considerato le differenze di temperatura fra la superficie dell’acqua e pochi metri al di…Leggi l'articolo intero

Test pesticidi su banane marche

Analizzata la presenza di pesticidi nelle banane nel recente test della rivista dei consumatori svizzeri K-Tipp. Sono stati esaminati 16 prodotti di diverse marche per controllare se c’erano tracce di pesticidi all’interno del frutto. Infatti, la buccia di banana ha uno spessore di circa 3 millimetri, ma non è sufficiente a…Leggi l'articolo intero

Plastica nell'Oceano Atlantico

Nell’Oceano Atlantico è stata rilevata una quantità di plastica 10 volte superiore alle stime precedenti. I frammenti più piccoli e non visibili si trovano nelle profondità dell’oceano. La ricerca è pubblicata su Nature Communications e stima che nei primi 200 metri superiori di oceano ci siano circa 21 milioni di…Leggi l'articolo intero

Batteri larve Scarabeo degradano plastica

Scoperte larve di un nuovo Scarabeo scuro che degradano la plastica, in particolare il polistirolo (PS), il quale incide molto sul totale dei rifiuti di plastica non-biodegradabili. Lo Scarabeo si chiama Plesiophthalmus davidis e le sue larve scompongono la plastica grazie a dei batteri del genere Serrantia contenuti nella loro…Leggi l'articolo intero

Riso e arsenico nuova tecnica coltivazione

Riso e arsenico: una nuova tecnica di coltivazione riduce l’accumulo di questa sostanza ritenuta tossica. Nel 2018 è stato presentato uno studio dell’Università di Sassari che prospetta risultati promettenti, grazie all’irrigazione per aspersione al posto della tradizionale sommersione. Un primo articolo era già stato pubblicato nel 2012 su Environmental Science…Leggi l'articolo intero

Microplastiche Mar Tirreno

Rilevate concentrazioni di microplastiche nel Mar Tirreno centrale. In particolare sono stati riscontrati accumuli diffusi nelle acque superficiali, sia in zone ad elevato tasso di inquinamento come la foce del Tevere e il Porto di Olbia, che in zone più distanti, come l’isola di Capraia. Questo testimonia che la contaminazione…Leggi l'articolo intero

Monitoraggio ecosistemi miele

E’ possibile avere un monitoraggio degli ecosistemi tramite il miele: un prodotto naturale che in poche gocce raccoglie tutta la mappa della salute ambientale di un territorio. La prova arriva da una ricerca del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari dell’Università di Bologna, pubblicata su Scientific Reports. Come specificano i…Leggi l'articolo intero

Inquinamento mercurio mari

L’inquinamento da mercurio nel mare, ha raggiunto la Fossa delle Marianne, il punto più profondo degli oceani. La prova è stata data dalle tracce del metilmercurio ritrovate in pesci e crostacei. A dirlo sono due diverse ricerche presentate alla Conferenza Goldschmidt dall’Università cinese di Tientsin e dall’Università del Michigan. Questo…Leggi l'articolo intero

Beach litter 2020 Legambiente

L’ultima indagine “Beach Litter” di Legambiente presentata il 10 luglio 2020, ci dà un quadro scoraggiante della situazione sulle spiagge italiane. Trovati in media 654 rifiuti ogni cento metri, l’80% è plastica. Legambiente ha monitorato 43 spiagge di 13 regioni in Italia e quello che ha trovato è il risultato…Leggi l'articolo intero