Eritritolo fa bene o male

L’eritritolo è un dolcificante che può sostituire il comune zucchero raffinato (saccarosio). Nei dolcificanti artificiali ci sono diverse controindicazioni ed effetti collaterali, ma nel caso dell’eritritolo è la stessa cosa?

Cos’è l’eritritolo

L’eritritolo è una sostanza naturale presente nella frutta e nei cibi fermentati. Chimicamente si tratta di un polialcol a 4 atomi di carbonio, che viene estratto a livello industriale dagli zuccheri vegetali sottoposti a processi fermentativi microbici con lieviti.

I polialcoli sono glucidi con molecola simile ai monosaccaridi, ma con una funzione ossidrilica al posto di quella aldeidica o chetonica.

In etichetta l’eritritolo è indicato con la sigla E968 e dal 2006 l’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) lo ha approvato per l’uso alimentare in Europa e in Italia, ma è già conosciuto ed usato da decenni negli Stati Uniti. (Vedi Allegato Direttiva 95/31/CE)

Questo dolcificante ha sapore ed aspetto molto simili allo zucchero, ma ha un apporto calorico bassissimo, di sole 0,2 calorie per ogni grammo. Si trova in commercio sia nella versione in polvere che granulata. 

Viene impiegato nell’industria dolciaria nei prodotti da forno, desserts, gomme da masticare ecc…

Eritritolo valori nutrizionali

Come summenzionato, l’eritritolo ha solo 0,2 calorie (kcal) per 1 grammo di prodotto.

Ha Indice Glicemico zero ed un potere dolcificante intorno al 60 – 80% del comune zucchero saccarosio, quindi dolcifica un po’ meno.

L’eritritolo non ha il classico retrogusto degli edulcoranti sintetici o semisintetici.

E’ un buon sostituto del saccarosio perché non causa picchi glicemici.

Eritritolo proprietà e benefici

L’eritritolo sembra essere una delle migliori alternative allo zucchero e ad altri edulcoranti perché non infiamma l’intestino e non causa i comuni effetti di diarrea e dolori addominali. Difatti per le sue proprietà metaboliche, l’eritritolo non si accumula nell’intestino limitando gli effetti collaterali.

Riassumendo, i benefici dell’eritritolo sono:

  • apporto di calorie quasi nullo il che lo rende adatto alle diete ipocaloriche;
  • non influisce sui livelli di glucosio, cioè non provoca un rapido aumento delle concentrazioni di glucosio nel sangue, i cosiddetti picchi glicemici. Può quindi essere consumato in caso di glicemia alta e diabete;
  • non causa le carie ai denti e sembrerebbe aiutare la remineralizzazione;
  • ha un buon sapore e non ha retrogusto sgradevole;
  • si può usare per dolcificare tutti i tipi di alimenti, dalle bevande calde o fredde, ai desserts, marmellate, creme, sciroppi, meringhe, torte;
  • il corpo lo espelle facilmente attraverso i reni e non si accumula nell’intestino.

Eritritolo vantaggi

L’eritritolo ha pochi effetti collaterali perché viene assorbito facilmente dalla mucosa intestinale, non permane nel lume dell’intestino con conseguente assorbimento di acqua, ma viene poi espulso per via renale.

Non ha elevato potere irritativo proprio perché rispetto ai dolcificanti dello stesso tipo (i polioli come lo xylitolo), non accumula acqua nel lume intestinale e non genera l’effetto lassativo.

Da alcuni studi in fase sperimentale, sembrerebbe avere anche un potenziale potere antiossidante e protettivo della mucosa intestinale. Proteggerebbe dall’azione ossidante, prevenendo i danni delle strutture cellulari e la perdita della funzione di barriera.

L’EFSA ha dato l’approvazione per il claim secondo cui il consumo di cibi o bevande contenenti eritritolo in sostituzione dello zucchero contribuisce al mantenimento della mineralizzazione dei denti riducendo la loro demineralizzazione. Per poter utilizzare questo claim è però necessario che le quantità di eritritolo aggiunte a cibi e bevande siano tali da non ridurre il pH della placca al di sotto di 5,7 sia durante che nei 30 minuti successivi al loro consumo.

In più, sempre l’EFSA ha autorizzato anche il claim secondo cui i cibi e le bevande contenenti eritritolo in sostituzione dello zucchero inducono un minore aumento del glucosio nel sangue dopo il loro consumo rispetto ai cibi e alle bevande contenenti zucchero; l’eritritolo aiuta quindi a ridurre la risposta glicemica post-prandiale. Per poter utilizzare questo claim è però necessario che le quantità di eritritolo aggiunte a cibi e bevande siano tali da ridurre il contenuto di zuccheri della quantità specificata dell’Allegato al Regolamento (CE) N. 1924/2006.

Edulcoranti quali sono?

Gli edulcoranti possono essere classificati in due gruppi principali: gli alditoli e i dolcificanti ad alta intensità.

Degli alditoli fanno parte: xylitolo, eritritolo, mannitolo, maltitolo, sorbitolo, lattitolo. Sono carboidrati con struttura chimica simile allo zucchero. Si trovano spesso nei dentifrici e nelle gomme da masticare ed hanno un ridotto contenuto di calorie e producono un aumento graduale degli zuccheri.

I dolcificanti ad alta intensità sono: aspartame, saccarina, sucralosio, neotame, vantame, stevia. Anche questi sono ipocalorici e la stevia è ricavata da una pianta per cui viene definita come “dolcificante naturale”.

Si tratta in tutti i casi di additivi alimentari indicati con sigle apposite.

Eritritolo effetti collaterali e controindicazioni

Come si è detto l’eritritolo ha pochi effetti collaterali e il suo potere lassativo è limitato ai casi più sensibili o in età pediatrica.

In particolare per evitare episodi di diarrea le dosi giornaliere consigliate sono state stabilite in 0,5g – 1g per ogni kg di peso corporeo. Questa è una soglia considerata come “dose senza effetto avverso osservabile” (NOAEL – No Observed Adverse Effect Level).

Altri effetti collaterali potrebbero essere cefalea, mal di stomaco e nausea in persone particolarmente sensibili.

Rimangono le raccomandazioni valide per tutti i sostituti dello zucchero: quello a cui si va incontro più spesso con il loro impiego è il “comportamento compensatorio“. Il cervello elabora il sapore dolce e richiede di assumerne ancora creando un circolo vizioso in cui il sapore dolce alimenta la voglia di altri cibi zuccherati.

Il cedere alla tentazione causa problemi nel metabolismo, generando aumento di peso, obesità e scompensi.

Quindi, ingerire cibi dolci anche se con poche calorie, ha come conseguenza l’innesco della ricerca di altri cibi calorici. Il consiglio è di attenzionare questi impulsi e non esagerare con l’assunzione di cibi dolcificati.

Eritritolo come usarlo in cucina

Essendo un ottimo sostituto dello zucchero ed avendo anche simile consistenza e sapore, l’eritritolo può tranquillamente essere usato in cucina per tutte le ricette di dolci. Se si bilanciano le quantità di grassi e fibre, si può ottenere un dolce salutare.

Inoltre, l’eritritolo si presta bene ad essere aggiunto in alcune preparazioni salate in cui è richiesto un mix fra sale, zucchero e spezie e nelle marinature.

Risulta invece meno adatto nelle frolle, in cui può dare effetto più gommoso.

Per il resto non rimane che sbizzarrirsi aggiungendolo nelle creme, nel caffè o tè, nelle crostate ecc…

Eritritolo dove comprarlo?

L’eritritolo si trova ormai anche nei supermercati più forniti, ma qualora non fosse reperibile fra gli scaffali, si può cercare nei negozi di alimenti bio o nelle erboristerie.

Se non si hanno nelle vicinanze questo tipo di negozi, si può tranquillamente acquistare on-line nei negozi alimentari o nelle più conosciute piattaforme di marketplace.

Quando si acquista è consigliato leggere la lista degli ingredienti per accertarsi che contenga solo l’eritritolo (E968) e che non sia miscelato alla stevia o ad altro.

Eritritolo nuovi studi

All’University of Technology  di Vienna è stato brevettato un nuovo processo per la produzione di eritritolo, con un fungo geneticamente modificato.

Sulla rivista AMB Express è stato pubblicato lo studio in cui i ricercatori viennesi dimostrano come produrre eritritolo dalla paglia per mezzo del fungo Trichoderma reesei, geneticamente modificato.

Questo metodo decuplica la quantità di eritritolo generato, rispetto alla sua versione non geneticamente modificata, e non richiede l’impiego di lieviti.

I ricercatori vorrebbero applicare questa tecnica di produzione su scala industriale.

In un altro studio condotto dall’Università statunitense Drexel University, e pubblicato dalla rivista Plos One, si è scoperta l’azione insetticida dell’eritritolo che sembra essere efficace contro i moscerini della frutta. Sarebbe un insetticida sostenibile e non nocivo per l’uomo. Lo studio verrà approfondito per verificare se l’eritritolo funziona anche contro altri insetti, come termiti, cimici, formiche e scarafaggi.

The larvae of Drosophila flies in test tubes with a nutrient sol
L’eritritolo si presta anche come insetticida: verranno studiate le sue proprietà sulla mantide religiosa
(Fonti: 
- my-personaltrainer.it; 
- humanitas.it; 
- ilfattoalimentare.it)

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