Microbioma intestinale e tumore al colon

Su Gastroenterology, uno studio ha messo in luce il legame esistente tra i batteri del microbioma intestinale e il cancro del colon.

Sono stati i ricercatori della George Washington University a scoprire una proteina mutante in un uomo con carcinoma del colon. Questa proteina blocca un percorso che regola la proliferazione e l’espansione delle cellule, aumentando la quantità di specie batteriche associate allo sviluppo del cancro del colon. Tali risultati danno evidenza della relazione fra batteri nel microbioma e il cancro del colon.

Il dott. Lopa Mishra, direttore del “Center for Translational Medicine”, presso il Cancer Center della George Washington University, spiega: “Il carcinoma del colon è in aumento nei giovani. Le attuali linee guida raccomandano lo screening delle persone di età superiore ai 50 anni per il carcinoma del colon, ma oggi vediamo che il 15% delle persone con tumore del colon ha meno di 50 anni. Abbiamo ipotizzato che la dieta e i suoi effetti sul microbioma possano essere grandi protagonisti, ed è qui che abbiamo concentrato il nostro studio.”

Che cos’è il microbioma intestinale?

Il microbioma intestinale è conosciuto anche come “flora intestinale” o “microbiota intestinale” e sono l’insieme di microorganismi che vivono nel tratto digestivo. Geni e batteri, ovvero miliardi di microbi, formano l’ambiente intestinale e ne regolano le funzioni e lo stato di benessere.

Mishra e il team di ricerca hanno esaminato le interazioni tra le proteine ​​della famiglia molecolare di adesione cellulare (CAECAM) correlata all’antigene carcinoembrionale, che interagiscono con i microbi, portando a cambiamenti nella via di segnalazione del fattore di crescita beta (TGFB).

Il team ha scoperto che l’espressione dei CEACAM e dei geni che regolano le caratteristiche delle cellule staminali delle cellule, sono aumentate nel cancro del colon e sono inversamente correlate all’espressione dei geni TGFB.

Shuyun Rao, prof. assistente ricercatore presso la GW School of Medicine and Health Sciences, afferma: “Abbiamo trovato quattro specie di microbiomi profondamente alterate nel nostro studio sul topo. I nostri prossimi passi sono di esplorare questo in modo più dettagliato e in una popolazione molto più ampia. In futuro, i pazienti più giovani possono semplicemente sottoporsi al test delle feci per questi microbiomi alterati e cercare il rischio di cancro al colon, prevenendone lo sviluppo.” 

Non è tuttavia il primo studio che mostra questa connessione.

Legame Cancro colon e Microbiota

Un altro studio pubblicato sulla rivista Nature Medicine, firmato anche da due ex ricercatrici sostenute da Fondazione Umberto Veronesi: Barbara Pardini (2015, 2016 e 2017) e Sonia Tarallo (2017 e 2018), che hanno lavorato all’Istituto Italiano di Medicina Genomica (Iigm) di Torino, ha dato evidenza sul legame “cancro colon-microbioma”.

Sulle basi delle precedenti ricerche, condotte per la maggioranza sul modello animale, anche questo studio indica che il microbioma intestinale è un fattore fondamentale da monitorare per le future diagnosi.

Nicola Segata, responsabile del laboratorio di metagenomica computazionale al Centro di Biologia Integrata (Cibio) dell’Università di Trento e coordinatore del lavoro spiega: “Nei campioni fecali di persone affette da un tumore del colon abbiamo osservato la presenza ricorrente di un insieme di batteri, in primis il Fusobacterium nucleatum, che ci porta a considerarli dei potenziali marcatori della malattia”.

Questa nuova conoscenza è importantissima per sviluppare nuovi test meno invasivi di diagnosi precoce.

(Approfondimenti:
https://smhs.gwu.edu/news/microbiome-provides-new-clues-determining-development-colon-cancer
https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/i-nostri-ricercatori/tumore-del-colon-retto-si-rafforza-il-legame-con-il-microbiota-intestinale)

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