Una nuova cura per il mal di testa è già stata approvata a luglio dall’Agenzia Europea del Farmaco (EMA). E’ una cura che può prevenire l’emicrania sia episodica che cronica ed è già in uso negli Stati Uniti.

Piero Barbanti, direttore dell’Unità per la cura e la ricerca su cefalee e dolore dell’Irccs San Raffaele Pisana di Roma, in una conferenza svoltasi a Milano, parla di una “svolta epocale” perché è una soluzione del tutto nuova, che potrà dare sollievo a molte persone afflitte da questo problema.

Di emicrania si stima che ne soffra circa il 12 per cento della popolazione mondiale. In percentuale maggiore ne sono colpite le donne (16%), rispetto agli uomini (5%). Il mal di testa è un sintomo invalidante per il 70% dei pazienti; il 58% teme sempre il ritorno del dolore.

Un’iniezione promette uno “Stop all’emicrania“.

Come funziona la nuova cura?

La cura si basa su anticorpi monoclonali che agiscono “bloccando” un peptide chiamato “Cgrp“, una piccola proteina che è l’indiziata principale dell’attacco di emicrania.

Il prof. Barbanti spiega più dettagliatamente: “il Cgrp è un peptide che dilata e infiamma le arterie delle meningi e aumenta la velocità sulle ‘autostrade del dolore’. Gli anticorpi monoclonali sono in grado di silenziare questo peptide e hanno una tollerabilità incredibile, non distinguibile dal placebo”.

Secondo quanto si è visto sui pazienti, basterà una sola iniezione per avere i risultati. Infatti, una sola puntura al mese è già in grado di ridurre in modo efficace gli attacchi di emicrania. E’ un trattamento che semplificherà il percorso terapeutico, perché andrà a sostituire la somministrazione di più compresse al giorno, con una sola iniezione mensile.

La nuova molecola anti-CGRP, si somministra con iniezione sottocutanea. Teva Pharmaceutical Industries Ltd. ha presentato i risultati dello studio di fase 3b FOCUS basato su 800 pazienti, sia con emicrania cronica (più di 15 giorni di cefalea al mese), che episodica (meno di 15).

Tutti i pazienti sono stati trattati per 12 settimane, dopo l’impiego senza successo di altre classi terapeutiche di farmaci. I risultati hanno confermato una riduzione significativa del numero di giorni di emicrania al mese.

Un altro studio più a lungo termine ha dato un risultato di una riduzione media di oltre 6 giorni di emicrania al mese. In definitiva, il 60% dei pazienti con emicrania, sia cronica che episodica, nell’ultimo mese di trattamento, presentava una riduzione del 50% dei giorni con emicrania.

L’emicrania che cos’è esattamente?

Per emicrania si intende una patologia severa che interessa cinque milioni di italiani e che non è da sottovalutare per i suoi effetti invalidanti.

Non si tratta dunque del classico mal di testa, ma di un dolore che raggiunge forti intensità e si può accompagnare a nausea e vomito. Il dolore è pulsante, da un lato della testa o sulla parte anteriore; spesso chi ne è affetto è infastidito da luci e rumori.

Gli attacchi di emicrania possono durare diversi giorni (fino a 3 gg) con prolungamento anche degli altri sintomi.

Secondo il prof. Barbanti: “Essere emicranici vuol dire ereditare un cervello che trasforma in dolore gli stimoli non dolorosi. Un eccesso di legittima difesa che rovina la vita”.

Esistono anche delle cure preventive, ma molti farmaci hanno dato effetti collaterali.

Come prosegue Barbanti: “Le cure preventive esistono ma oggi abbiamo meno soluzioni rispetto a 10 anni fa, perché molti farmaci non sono più in produzione. Sono sostanzialmente tutte cure non specifiche, e questo comporta molti effetti collaterali che determinano brevi periodi di trattamento. Uno studio recente ha dimostrato che 1 emicranico su 3 ha almeno 5 attacchi al mese, ma solo l’1,6% di questi fa una cura preventiva. Negli ultimi anni sono stati fatti dei passi avanti nella diagnosi della patologia, ma è sicuramente ancora sottotrattata”.

(Approfondimenti su:

  • https://www.liberoquotidiano.it/news/salute/13511547/stop-allemicrania-con-uniniezione-mensile-o-addirittura-trimestrale.html
  • https://scienze.fanpage.it/emicrania-spegnere-il-dolore-con-una-nuova-cura-e-possibile/
  • https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2018/10/30/emicrania-nuova-cura-spegne-interruttore-del-dolore)

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