Frase di Jung sull'Ombra

Frasi di Carl Gustav Jung sull’Ombra e sulla vita.

“Non c’è luce senza ombre e non c’è pienezza psichica senza imperfezioni. La vita richiede per la sua realizzazione non la perfezione, ma la pienezza. Senza l’imperfezione non c’è né progresso né crescita.”

“Dentro di noi abbiamo un’Ombra: un tipo molto cattivo, molto povero, che dobbiamo accettare.”

“Conoscere la propria oscurità è il metodo migliore per affrontare le tenebre degli altri.”

“A quanto possiamo discernere, l’unico scopo dell’esistenza umana è di accendere una luce nell’oscurità del mero essere.”

Frase di Jung sull'Ombra

“Ogni tipo di dipendenza è cattiva, non importa se il narcotico è l’alcol o la morfina o l’idealismo.”

“In ogni caos c’è un cosmo, in ogni disordine un ordine segreto.”

Frase di Jung caos ordine

“Il pendolo della mente oscilla tra senso e non senso, non tra giusto e sbagliato.”

Sulla vita

“Quante volte s’è vista condannare la verità! È triste ma purtroppo vero che l’uomo non impara niente dalla storia.”

“Chi dovrebbe vivere la vostra vita, se non voi stessi? Dunque vivete voi stessi.”

“È un peccato che noi teniamo conto delle lezioni della vita soltanto quando non ci servono più a niente.”

“Di regola le grandi decisioni della vita umana hanno a che fare più con gli istinti che con la volontà cosciente e la ragionevolezza.”

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“Solo un cambiamento dell’atteggiamento individuale potrà portare con sé un rinnovamento dello spirito delle nazioni. Tutto comincia con l’individuo.”

“L’uomo ha assolutamente bisogno di idee e convinzioni generali che diano significato alla sua vita e che gli permettano di individuare il suo posto nell’universo.”

“Se riusciamo a capire e a sentire che già in questa vita abbiamo un legame con l’infinito, i nostri desideri e i nostri atteggiamenti mutano. In ultima analisi, compriamo qualcosa solo grazie a ciò che di essenziale possediamo, e se non lo possediamo la vita è sprecata.”

“Siamo così abituati alla natura apparentemente razionale del nostro mondo che facciamo fatica a immaginare che possa accadere una qualsiasi cosa che non possa essere spiegata dal buon senso.”

Frase di Jung incapacità vedere oltre
(“3 Wise Monkeys” – Antfox)

“Pensare è molto difficile. Per questo la maggior parte della gente giudica. La riflessione richiede tempo, perciò chi riflette già per questo non ha modo di esprimere continuamente giudizi.”

Sull’inconscio

“Finché non prenderai coscienza l’inconscio governerà la tua vita. E tu lo chiamerai destino.”

“L’inconscio è, in primo luogo e prima di ogni altra cosa, il mondo del passato, riattivato dalla limitatezza dell’atteggiamento cosciente.”

“La linea di confine tra conscio e inconscio è in gran parte determinata dalla nostra concezione del mondo.”

“Abbiamo bisogno di più consapevolezza della natura umana, perché l’unico pericolo reale che esiste è l’uomo in se stesso.

“Alla resa dei conti il fattore decisivo è sempre la coscienza, che è capace di intendere le manifestazioni inconsce e di prendere posizione di fronte ad esse.”

“Nell’individuo normale la funzione principale dell’inconscio consiste nel realizzare una compensazione e ristabilire un equilibrio.”

“Conoscere le nostre paure è il metodo migliore per occuparci delle paure degli altri.”

“Lodare e predicare la luce non serve a nulla, se non c’è nessuno che possa vederla. Sarebbe invece necessario insegnare all’uomo l’arte di vedere.”

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“Tutto ciò che ci infastidisce negli altri può portare ad una maggiore comprensione di noi stessi.”

“Il vecchio Eraclito, che era veramente un grande saggio, ha scoperto la più portentosa di tutte le leggi psicologiche, cioè la funzione regolatrice dei contrari. L’ha definita enantiodromia, il convergere l’uno verso l’altro, con la qual cosa intendeva che tutto sfocia nel suo contrario.”

Sulla solitudine

“Quando un uomo sa più degli altri diventa solitario. Ma la solitudine non è necessariamente nemica dell’amicizia, perché nessuno è più sensibile alle relazioni che il solitario e l’amicizia fiorisce soltanto quando un individuo è memore della propria individualità e non si identifica più negli altri.”

“La solitudine non deriva dal fatto di non avere nessuno intorno ma dall’incapacità di comunicare le cose che ci sembrano importanti o dal dare valore a certi pensieri che gli altri giudicano inammissibili.”

“Non aggrapparti a qualcuno che se ne va, altrimenti non sarà possibile incontrare chi sta per arrivare.”

Sull’Anima

“La gente farebbe qualsiasi cosa, non importa quanto sia assurda, per evitare di guardare la propria anima.”

“Devo accostarmi all’anima mia come uno stanco viandante, che nulla ha cercato al di fuori di lei. Devo imparare che dietro a ogni cosa da ultimo c’è l’anima mia, e se viaggio per il mondo ciò accade in fondo per trovare la mia anima. Perfino le persone più care non sono la meta e il fine della ricerca d’amore, ma simbolo della nostra anima.”

“La tua visione diventa chiara solo quando guardi dentro il tuo cuore. Chi guarda fuori, sogna. Chi guarda dentro, si sveglia.”

Note biografiche

Carl Gustav Jung è stato uno psichiatra, psicoanalista, antropologo, filosofo e accademico svizzero, una delle principali figure intellettuali del pensiero psicologico e psicoanalitico.
La sua tecnica e teoria, di derivazione psicoanalitica, è chiamata “psicologia analitica” o “psicologia del profondo”, più raramente “psicologia complessa”. Inizialmente vicino alle concezioni di Sigmund Freud, se ne allontanò nel 1913, dopo un percorso di differenziazione concettuale culminato con la pubblicazione, nel 1912, di La libido: simboli e trasformazioni. In questo libro egli esponeva il suo orientamento, ampliando la ricerca analitica dalla storia del singolo alla storia della collettività umana. C’è un inconscio collettivo che si esprime negli archetipi, oltre a un inconscio individuale (o personale). La vita dell’individuo è vista come un percorso, chiamato processo di individuazione, di realizzazione del sé personale a confronto con l’inconscio individuale e collettivo.
(Nascita: 26 Luglio 1875 – Morte: 6 Giugno 1971)

(Fonte Wikipedia)

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