Deforestazione Amazzonia record 2020

La deforestazione dell’Amazzonia ha raggiunto un record nel 2020: è aumentata del 25% su base annua già nella prima metà dell’anno. I dati ufficiali sono stati rilasciati il 10 luglio.

Circa 3.069 chilometri quadrati (1.184 miglia quadrate) è l’area colpita dalla deforestazione e si tratta della cifra più alta da quando i dati satellitari sono stati raccolti a partire dal 2015. Questo è quanto ha affermato l’Istituto nazionale per la ricerca spaziale (INPE) del paese.

Purtroppo anche a giugno 2020, inizio della stagione secca e degli incendi, si è raggiunto un record con 1.034 chilometri quadrati di deforestazione, ovvero un aumento di quasi l’11%.

Deforestazione Amazzonia cause

Le principali cause della deforestazione dell’Amazzonia brasiliana nascono dal disboscamento illegale da parte dell’industria del legno, dall’estrazione mineraria e dall’allevamento di bestiame nelle aree protette.

Il presidente Bolsonaro, scettico sui cambiamenti climatici, ha facilitato progetti di agricoltura e estrazione mineraria su terreni protetti e riserve indigene.

A maggio ha schierato truppe in Amazzonia in vista della stagione ardente per intraprendere “azioni preventive e restrittive contro i crimini ambientali, vale a dire la deforestazione illegale e gli incendi”.

Il presidente, dovrebbe inoltre decretare il divieto di bruciare i prodotti agricoli durante i quattro mesi che coprono la stagione secca, con l’obiettivo di prevenire gli incendi che lo scorso anno hanno distrutto una vastità di zone dell’Amazzonia.

Tuttavia, nonostante la presenza militare, i dati INPE mostrano un aumento della deforestazione per ogni mese da gennaio, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

(Rif.to: Brazil's Amazon Deforestation Increased By 25 Per Cent In 2020)

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