I ricercatori negli Stati Uniti hanno scoperto un anticorpo in un paziente che protegge i topi da una vasta gamma di virus dell’influenza letali. Potrebbe essere il primo passo per un vaccino “universale” e per avere trattamenti migliori in caso di malattie influenzali gravi.

Lo studio è stato condotto da ricercatori della School of Medicine dell’Università di Washington a St. Louis, Icahn School of Medicine al Monte Sinai a New York City e Scripps Research a La Jolla, California.

La ricerca è stata pubblicata il 25 ottobre 2019 su Science.

“Ci sono molti ceppi del virus dell’influenza che circolano, quindi ogni anno dobbiamo progettare e produrre un nuovo vaccino per abbinare i ceppi più comuni di quell’anno”, ha detto il co-senior autore Ali Ellebedy, PhD , assistente professore di patologia e immunologia alla Washington University. “Ora immagina se potessimo avere un vaccino che proteggesse da tutti i ceppi di influenza, compresi i virus dell’influenza aviaria umana altamente letale e dell’influenza suina. Questo anticorpo potrebbe essere la chiave per la progettazione di un vaccino veramente universale.”

Le scoperte dei ricercatori

L’anticorpo è stato scoperto da Ellebedy nel sangue di un paziente ricoverato con l’influenza nell’inverno del 2017 presso il Barnes-Jewish Hospital di St. Louis.

Gli anticorpi sono “proteine immunitarie” con funzione difensiva che riconoscono e si attaccano ad una molecola estranea.

Ellebedy notò che nel campione di sangue prelevato, oltre agli anticorpi contro l’emoagglutinina, la principale proteina sulla superficie del virus, vi erano altri anticorpi non identificati che agivano per qualcos’altro.

In tutto gli anticorpi sconosciuti ritrovati ed analizzati sono stati tre. Presso la Icahn School of Medicine sul Monte Sinai, il prof. Florian Krammer ha effettuato i test sui campioni ed ha scoperto che almeno uno dei tre anticorpi testati ha bloccato l’attività della neuraminidasi in tutti i tipi noti di virus dell’influenza. La neuraminidasi serve ai virus per replicarsi.

I ricercatori hanno iniettato gli anticorpi sui topi affetti da influenze letali ed hanno constatato che tutti e tre gli anticorpi erano efficaci contro diversi ceppi di influenza. Uno di questi anticorpi, chiamato 1G01, è stato in grado di proteggere addirittura i topi da tutti i 12 ceppi influenzali testati.

I topi si sono ammalati ed hanno perso peso, ma alla fine sono sopravvissuti.

Come spiega Ellebedy: “Tutti i topi sono sopravvissuti, anche se hanno ricevuto l’anticorpo 72 ore dopo l’infezione. Si sono sicuramente ammalati e hanno perso peso, ma li abbiamo comunque salvati. È stato notevole. Ci ha fatto pensare che potrebbe essere possibile usare questo anticorpo in uno scenario di terapia intensiva quando hai qualcuno malato di influenza ed è troppo tardi per usare il Tamiflu*”. (*Farmaco inibitore della neuraminidasi che deve essere somministrato entro 48 ore dalla manifestazione dei sintomi).

I ricercatori stanno adesso lavorando allo sviluppo di migliori nuovi trattamenti e vaccini per l’influenza basati sull’anticorpo 1G01, che è stato brevettato dalla Washington University. Si spera venga trovato un vaccino antinfluenzale universale che possa servire sopratutto nei casi di pazienti debilitati.

(Fonti: https://medicine.wustl.edu/news/flu-antibody-protects-against-numerous-and-wide-ranging-strains/)

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