Microplastiche Mar Tirreno

Rilevate concentrazioni di microplastiche nel Mar Tirreno centrale. In particolare sono stati riscontrati accumuli diffusi nelle acque superficiali, sia in zone ad elevato tasso di inquinamento come la foce del Tevere e il Porto di Olbia, che in zone più distanti, come l’isola di Capraia.

Questo testimonia che la contaminazione da microplastiche non si sta fermando e non sta risparmianco alcuna area. Addirittura nell’isola di Capraia, considerata a basso impatto di inquinamento, si è registrata una concentrazione più alta: più di 300mila particelle per chilometro quadrato.

Tali dati trovano riscontro con ricerche già condotte in quest’area, in cui esiste una circolazione anticiclonica nota come “Capraia Gyre“, che può generare una zona di accumulo transitoria di microplastiche.

La notizia arriva dalla ricerca condotta da Greenpeace insieme all’Istituto per lo studio degli impatti antropici e sostenibilità in ambiente marino del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ias) di Genova e all’Università Politecnica delle Marche.

(Fonte: adnkronos.com)

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