Lecitina banane antivirale

Uno studio pubblicato su PNAS spiega come una lecitina estratta dalla banana e ingegnerizzata ha un’attività antivirale ad ampio spettro contro tutti i ceppi influenzali testati, compresi i ceppi resistenti ai farmaci e attualmente in circolazione.

La lecitina è una proteina che si lega ai carboidrati, in particolare ad uno zucchero chiamato “mannosio alto” il quale è presente all’esterno di alcuni virus, mentre è assente sulla maggior parte delle cellule sane.

Agendo in questo modo sui virus viene disattivata la loro capacità di replicarsi e infettare le cellule sane.

La lecitina della banana ingegnerizzata si chiama H84T e gli scienziati americani hanno finora dimostrato che sui topi è sicura: “Siamo stati in grado di dimostrare che l’H84T blocca la capacità del virus dell’influenza di fondersi con le strutture chiamate endosomi nella cellula umana, un passo fondamentale nell’infezione”.

Il team ha fornito le prime prove che il composto è sicuro. Mentre la lectina di banana presente in natura può causare infiammazione attivando in modo inappropriato il sistema immunitario, l’H84T non ha avuto questo effetto sui topi trattati. Inoltre, c’era il timore che il corpo riconoscesse l’H84T come estraneo e sviluppasse anticorpi contro di esso, ma gli scienziati hanno scoperto che i topi sviluppavano anticorpi contro l’H84T, ma non sembravano esserne influenzati negativamente.

Il composto funziona anche dove il Tamiflu, l’attuale terapia standard per l’influenza grave, ha fallito. “Abbiamo anche dimostrato che potrebbe esserci un effetto sinergico tra H84T e Tamiflu”, ha continuato Markovitz.

Grazie a questo meccanismo d’azione (il legame con gli zuccheri ad alto contenuto di mannosio sulla superficie dei virus) la proteina H84T è efficace non solo contro l’influenza, ma anche contro Ebola, HIV, morbillo, MERS, SARS e tutti gli altri coronavirus testati.

Ora i ricercatori sperano di poter fare più ricerche sul composto ottenuto e di poterlo immettere sul mercato dopo la fase di test.

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